Cilento, “i giorni della vecchia”: quel leggendario momento di marzo…

Cilento, “i giorni della vecchia”: quel leggendario momento di marzo…
Capra al pascolo

I “giorni della vecchia”, secondo la leggenda, corrispondono al 29, 30 e 31 marzo. Nell’immaginario contadino sarebbe il periodo in cui può ritornare il gelido inverno e, di conseguenza, sarebbero i giorni più freddi della primavera.

I “giorni della vecchia” nel mese di marzo

Il nome “giorni della vecchia” pare tragga origine da un’antica leggenda riferita all’antichità: Marzo, ormai farmi danno tu non puoi più, perché oggi già è aprile e il Sole è già su! Recita così, generalmente, un popolare stornello che si riscontra pure nel Cilento, di cui una variante dice: Marzo mo niendi nge può cchìù, mo è abbrili e nu cumandi tu. Si racconta che una vecchietta, l’ultimo giorno di marzo, che un tempo si chiudeva il 28, era impaziente di portare il gregge al pascolo essendo ormai primavera. Beffeggiando marzo si diresse verso le alture, ma il mese, sentendosi preso in giro volle punire l’anziana chiedendo in prestito tre giorni ad aprile. E così scatenò la sua furia con neve, pioggia e vento, facendo perire gli animali della signora.

Le spigolature della leggenda

I tre giorni recuperati da aprile sono detti “giorni imprestati” altro nome con cui spesso si identificano i “giorni della vecchia”. Sono tre, così come lo sono i “giorni della merla”, richiamando, ciclicamente eventi legati alle mappature temporali necessarie al calendario contadino di una volta. Elemento cardine nella leggenda, invece, è propria la figura della “vecchia” che personificherebbe l’inverno stesso, creando un intreccio di matrice socio-culturale nella sfera agropastorale. Inoltre una trasfigurazione dell’intera storia riporta alla mitologia con Demetra e Persefone disciogliendosi fra le loro gesta e le epiche glorie dell’Olimpo.

Pesco in fiore
Pesco in fiore

Cilento, quei giorni di marzo..

Marzo pazzerelle, vedi il sole e prendi l’ombrello: così si esprime un noto detto che, probabilmente, fa riferimento anche a quei tre giorni di marzo che fanno parte della “vecchia”. Ed ecco che la proverbialità, ancora una volta, occupa la scena del Cilento. È il momento in cui i campi vengono preparati per la semina seppur tenendo in considerazione eventuali colpi di coda dell’inverno.

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa). Coltiva la sua passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È stato ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Appassionato di gastronomia realizza volentieri anche articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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