Novi Velia, riapre il Santuario del ‘Sacro Monte’: la Madonna riabbraccia ‘i suoi figli’

Novi Velia è l’ultima tappa prima di raggiungere uno dei santuari mariani più suggestivi ed affascinanti d’Italia. L’ultima domenica di maggio la Madonna viene ‘svelata’ e restituita alla devozione popolare. Un momento molto sentito che emoziona l’animo. Difficile descriverne le sensazioni, bisogna raggiungere questo luogo almeno una volta nella vita per comprenderne l’infinita bellezza interiore. Domenica 31 maggio 2020, come da tradizione, il rito si ripete…

La ‘Madonna di Novi Velia’
Una grande croce in ferro si intravede fin dai piedi del Monte Gelbison, ben noto anche come ‘Sacro Monte’ per la presenza di un importante Santuario mariano. Per il territorio oggi ascritto come Cilento, quella di ‘Novi Velia’ è la Madonna dei cilentani in assoluto. Dalla tarda primavera fino agli inizi dell’autunno migliaia le persone che visitano questo posto. La Vergine, qui detta ‘la bruna’ per il colorito della sua pelle, vanta da sempre una magna devozione. Un cumulo di pietre sormontato da una croce posto all’ingresso del complesso è il risultato di secoli di storia. I fedeli qui lasciano una pietra, simbolicamente liberandosi dai peccati e si avviano verso il Santuario. Prima di farvi ingresso compiono tre giri intorno alla chiesa come da antica tradizione per poi varcare la soglia affidandosi alla Madonna. Sarà in quel momento che ogni sforzo viene compensato dallo sguardo amorevole della Vergine.

La storia
Il Santuario ha origini antichissime ma non è possibile datare con esattezza la sua fondazione. Alcuni studi ipotizzano l’edificazione tra X e XI secolo attribuendo l’opera ai monaci basiliani che, proprio in quell’epoca si stanziarono in queste terre. Probabilmente il ‘Tempio Sacro’ nacque in sostituzione di un precedente luogo di culto pagano. A partire dal XIV secolo, invece, sono ipotizzabili i primi flussi di pellegrini. Il complesso si allinea sulla cima della montagna e sul grande spiazzale, da cui si gode un magnifico panorama che si spinge fino alle coste della Sicilia nelle giornate più limpide, si affaccia la chiesa dedicata alla Madonna. La struttura ha subito diversi mutamenti nel tempo e agli inizi del XX secolo è stata ampliata. Si presenta a tre navate separate da colonne in pietra: in posizione centrale è custodita la bella immagine della Vergine.

Il cammino dei pellegrini
Nel corso dei secoli, le compagnie, capeggiate da cénte ed ex voto hanno compiuto l’ascesa seguendo il tracciato dell’antico sentiero lastricato, un tempo unica via d’accesso. Il percorso a tratti si fa spazio tra le rocce e si presenta gradinato lasciando trasudare i segni di quel tempo che ha levigato la pietra, testimonianza perenne di una profonda devozione. Il Santuario, meta di fedeli provenienti non solo dal Cilento, bensì da tutta la regione ed anche dalla Basilicata e dalla Calabria, una volta richiedeva più giorni di cammino per raggiungerlo e durante il tragitto si facevano diverse soste. Prima di iniziare la risalita vera e propria, un luogo simbolo è il ponte situato poco dopo l’abitato di Novi Velia. Un vecchio detto recita: arrivati a lu ponte re la Torna, chi nun se fira se torna, evidenziando gli sforzi di chi non ha voluto rinunciare a vedere la Madonna proprio qui…